Siamo tutti vegani, o no !


Per chi come me lavora nel settore della ristorazione , quella tradizionale per intenderci, il termine Vegano indica un menù a parte , è spesso visto come un malato di celiachia, ma non è un essere prevenuti , ma solo un evoluzione di un problema ormai ricorrente.

La cucina vegana , sta prendendo sempre più piede , e senza sindacare sui gusti altrui , noi cuochi oramai ci stiamo adattando.

Alcuni miei colleghi dichiaratamente antivegan, addirittura si rifiutano di cucinare vegano, molto spesso mi viene il dubbio che lo facciano più per la paura di dovere uscire dai loro schemi , piuttosto che rifiutare l'ideale che oltretutto si rivela nobile.

Questo ovviamente è solo il mio punto di vista , ma la percezione comune , spesso abbina vegani e vegetariani ai malati , forse perché rompendo gli schemi della società , vengono ancora visti come strani.

Dopo questo preambolo , sono andato a documentarmi , e nel cercare le materie prime per sostituire uova , formaggio e carni varie , ho trovato numerosi studi e teorie che documentano i vantaggi e gli svantaggi del consumo della carne.

Io personalmente non ne abuso , ma a leggere alcune cose un po' ci si spaventa , anche perchè spesso la medicina ci mette in guardia sulle carni , e questo comunque ci fa capire molte cose.

la realtà comunque è quasi comica, mi è successo di vedere vegani con capi in pelle , o piumini vari , quindi mi sono preso la libertà di prendere da wikipedia la definizione di Veganismo :

Il termine veganismo indica un modo di vivere basato sul ripudio di ogni alimento, farmaco, cosmetico, detergente, detersivo, abbigliamento, arredamento, oggetto, spettacolo, intrattenimento, sport, trasporto, lavoro, servizio, folklore, commercio, sperimentazione scientifica medica o farmacologica e qualunque altra attività che veda l'impiego di animali, per qualunque altro scopo, la cui motivazione sia legata al perseguimento di vantaggi soltanto per l'uomo che, direttamente o indirettamente, interferisce negativamente sulla vita di qualunque essere vivente appartenente al regno animale.

La sola pratica alimentare di una dieta a base vegetale con l'esclusione di tutti i cibi di origine animale è definita vegetalismo[6]. Il vegetalismo può essere scelto sulla base di motivazioni etiche, ma può anche essere adottato per ragioni di varia, o altra, natura quando l'alimentazione fa parte di una più ampia, oppure di una diversa, concezione di vita salutistica, ecologica e morale. Il vegetalismo, oltre alla dieta vegetale condotta nel veganismo, comprende anche altre diete più restrittive che non implicano l'uso di ingredienti di origine animale, come la crudista vegetaliana, la fruttariana e la dieta senza muco. Tuttavia solo coloro che adottano il veganismo per tutti gli aspetti dell'esistenza, e quindi non solo per l'alimentazione, possono essere definiti vegani

Detto questo , ragazzi , con tutto il rispetto per le scelte alimentari di tutti , mi sembra più una scelta legata alla moda, per molti, questa non vuole essere una critica , ma una constatazione, un dato di fatto.

Rispettando le scelte alimentari nella mia cucina oramai da molto esistono piatti vegetariani e vegani , ma non le solite verdure grigliate , piatti articolati e strutturati , che permettono di gustare i sapori della terra nella loro giusta espressione , sicuramente una cucina sana e leggera, ma allo stesso modo gustosa e appagante , rimane una sola unica preoccupazione :gli ortaggi sono biologici , non sempre , che tipo di concime usano per far crescere le patate ed i piselli, e sopratutto , quel coltivatore diretto che ha 25 ettari di spinaci lungo l'autostrada sull'etichetta della confezione dichiara che sono sono pieni oltre che di ferro anche di piombo arsenico e pm10 ? ..........buon appetito !!!


Sono incontentabile, si può sempre fare meglio, questo è il mio modo nel mio mondo.

Entro in un mercato, cercando l'ingrediente  che mi trasmette un esperienza, un profumo, un colore. In un piatto ci devo vedere l'alba di un pescatore in laguna, estrarre l'essenza della natura, quel sapore inconfondibile ed unico.

Sto imparando, da tutti, dai miei errori e da quelli degli altri; voglio colore, calore, ma sopratutto in un piatto ci voglio vedere amore. Sono cresciuto nella laguna veneta, tra cacciatori e pescatori, con mia mamma che faceva gli gnocchi e la cucina di mia nonna con la sua selvaggina ineguagliabile.

La passione per il buono abita da sempre nella mia famiglia, lavoro con il sogno di portare l'eccellenza della cucina Veneziana, rivisitata a mio modo, nei posti più belli del mondo. In questi anni ho lavorato a Venezia, sulle isole di Burano e Torcello, parlato con i pescatori e raccolto le erbe della laguna, sono stato in piazza S. Marco tra i turisti cucinando per persone di tutte le etnie.

Sono andato a lavorare in Russia ed in Francia, mi sono innamorato della Maremma Toscana, cucinando per personaggi noti e politici, é capitato di vedermi in tv o sentirmi per radio, qualcuno dice di avermi visto nei party più esclusivi di Cortina D'Ampezzo.

Questo sono io. Seguo le mie regole. Cucino a mio modo. Nei miei piatti puoi trovare tutta la mia strada.